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La salute pubblica, spiegata con calma

Fisiologia di base

Come funziona la febbre, spiegata in modo semplice

Il corpo umano si difende alzando il proprio termostato. Capire perché la temperatura sale, e cosa invece non serve fare, aiuta a vivere con più calma i giorni caldi di febbre.

Termometro digitale che mostra un valore elevato appoggiato su un lenzuolo di cotone chiaro di un letto disfatto
Avvertenza medica: Contenuti a scopo informativo: non sostituiscono il parere di un medico e nessuna pagina di questo magazine va letta come consiglio sanitario personalizzato.

La febbre spaventa perché si sente, e perché in genere arriva insieme a malessere, brividi e stanchezza. Vista da dentro, però, è una reazione ordinata: il corpo decide deliberatamente di alzare la propria temperatura perché diversi meccanismi di difesa funzionano meglio qualche decimo di grado più in alto. Non è la malattia: è la risposta alla malattia.

Un termostato nell'ipotalamo

Nel cervello, una zona chiamata ipotalamo regola la temperatura corporea come un termostato domestico. Normalmente la mantiene intorno ai 37 gradi, con oscillazioni fisiologiche durante la giornata: leggermente più bassa al mattino, leggermente più alta la sera. Quando un'infezione è in corso, sostanze segnale del sistema immunitario, tra cui le interleuchine, comunicano all'ipotalamo di alzare il livello di riferimento.

A quel punto l'organismo lavora per raggiungere la nuova soglia. Se il termostato è spostato a 39 gradi mentre il corpo è a 37, la differenza si percepisce come freddo: ecco i brividi, i denti che battono, la ricerca del piumino in agosto. Il brivido è il muscolo che trema per produrre calore. Poi, quando l'infezione recede e il termostato si riabbassa, arriva la sudorazione: è il sistema di raffreddamento che si accende per tornare alla normalità.

Perché la risposta è utile

Una temperatura più alta rende l'ambiente meno comodo per alcuni microrganismi e accelera alcune funzioni delle difese immunitarie, come la mobilità dei globuli bianchi. La febbre è dunque una vecchia alleata evolutiva, osservata in molte specie animali. Questo non significa che vada cercata né ignorata: significa che il numero sul termometro, da solo, racconta solo una parte della storia.

Il valore della febbre misura la risposta del corpo, non la gravità della causa: una tonsillite può dare 40 gradi e una bronchite 38.

Cosa misura davvero il termometro

Si parla di febbre, in generale, quando la temperatura supera i 38 gradi misurati in condizioni standard, e di febbre lieve tra 37,5 e 38. La misurazione cambia leggermente il risultato a seconda del punto: ascellare, orale, timpanica. L'informazione più utile per un medico non è il singolo valore ma la curva: da quanto tempo dura, come si muove, cosa la accompagna.

Quando chiedere un parere medico

Le istituzioni sanitarie raccomandano di non gestire da soli alcune situazioni, tra cui la febbre nei primi mesi di vita, la febbre alta che persiste diversi giorni, la febbre accompagnata da rigidità della nuca, respirazione difficoltosa, confusione o macchie sulla pelle, e ogni stato febbrile in persone con malattie croniche o difese immunitarie indebolite. In questi casi il parere di un medico, tempestivo, è la strada giusta: questa pagina non può e non vuole sostituirlo.

Fuori da questi casi, per la febbre come per il raffreddore dei mesi freddi, il conforto conta: riposare, bere a sufficienza, mangiare ciò che si tollera. Le decisioni su farmaci e dosi appartengono al medico o al farmacista, che le adatta all'età e alla situazione della persona.

Le domande che restano

Molte convinzioni sulla febbre resistono da generazioni: che digiunare aiuti, che la febbre vada sempre abbassata al più presto, che coprirsi serva a sudarla via. Sono semplificazioni che la fisiologia smentisce con garbo, e che la nostra sezione FAQ salute smonta una per una quando servono risposte rapide. Per il contesto più ampio dei valori che si misurano in medicina, il glossario sanitario offre voci come la glicemia e la pressione arteriosa, spiegate con lo stesso metodo.

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