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Giovedì 14 Febbraio 2013 10:30

Malattie professionali: le prime sono quelle muscoloscheletriche

Le patologie di natura muscolo-scheletrica rappresentano insieme a quelle osteo-articolari, oltre il 65% delle malattie professionali denunciate all'INAIL, ovvero circa 30.500 su un totale di 46.500. In pratica, nell'ultimo quinquennio, il loro numero si e' piu' che triplicato mentre, nello stesso periodo temporale, tutte le altre malattie professionali sono diminuite nel complesso del 4%.
Sono i risultati di una ricerca teorico-sperimentale realizzata in collaborazione con ANMILSicurezza e la Clinica Ortopedica dell'Universita' degli Studi di Milano presso l'Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS. Le patologie muscolo-scheletriche e i disturbi da sovraccarico biomeccanico sono diventati, negli ultimi anni, tra le principali preoccupazioni per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Si tratta di degenerazioni di disturbi fisici che interessano trasversalmente tutti i settori di attivita' che richiedono un impegno fisico di un certo rilievo dei lavoratori. I settori a maggiore diffusione sono l'agricoltura, le costruzioni e il commercio che, da soli, impiegano oltre 5 milioni di lavoratori e rappresentano quasi la meta' dei soggetti complessivamente affetti da tali patologie.
Tuttavia la trasversalita' del fenomeno si manifesta anche a livello di genere, in quanto il rischio di contrarre le patologie risulta equamente distribuito tra uomini e donne, in linea con la distribuzione degli occupati (60% uomini e 40% donne); un dato quest'ultimo che invece non trova riscontro nel caso degli infortuni sul lavoro dove la percentuale delle donne e' nettamente inferiore (30% donne e 70% uomini).
Le cause prevalenti delle patologie muscolo-scheletriche sono rappresentate da sollevamento e movimentazione di carichi pesanti, posture incongrue e movimenti ripetuti.






Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Febbraio 2013 10:35