Stampa
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Diagnosi e cura dell'ictus

La definizione di ictus del Ministero della salute è: «l'ictus è una sindrome caratterizzata dall'improvviso e rapido sviluppo di sintomi e segni riferibili a deficit focale delle funzioni cerebrali senza altra causa apparente se non quella vascolare; la perdita della funzionalità cerebrale può essere globale (pazienti in coma profondo). I sintomi durano più di 24 ore o determinano il decesso».
L'ictus cerebrale rappresenta una delle patologie più frequenti, collegata a un rilevante rischio di morte e disabilità residua. I fattori di rischio e i meccanismi fisiopatologici lo mettono in stretta relazione con il complesso delle malattie cardiovascolari. Tuttavia in tale rapporto vi sono specificità  che riguardano sia l'organo bersaglio, l'encefalo, sia meccanismi fisiopatologici differenziati per cui si distinguono quadri clinico-patologici diversi (per esempio emorragici o ischemici) e, all'interno di ciascuno di questi, ulteriori cause e ulteriori sindromi. La complessità dei fattori di rischio e dei meccanismi lo rende una patologia di competenza multidisciplinare. Tuttavia le peculiarità  fisiopatologiche dell'organo bersaglio indicano nella componente neurologica un ruolo imprescindibile.
Il documento proposto è il risultato del lavoro di una Commissione in cui sono rappresentate competenze che comprendono le seguenti discipline: neurologia, medicina interna, neuroradiologia, geriatria, neurochirurgia, chirurgia vascolare, medicina generale, terapia della riabilitazione e infermieristica professionale.
(Segue nell'allegato)


Allegati:
Scarica questo file (15neuroSNC.pdf)Linee Guida diagnosi e cura ictus[ ]327 Kb